TEATRO COMUNALE LEA PADOVANI

il-teatro-comunale-lea-padovani2-1024x678 TEATRO COMUNALE LEA PADOVANI

A Montalto di Castro, situato all’ingresso del paese, è possibile passare una serata al Teatro comunale Lea Padovani che offre una programmazione di alta qualità, oltre ad essere un edificio interessante dal punto di vista architettonico. La struttura si presenta come un grande monolite in cemento, caratterizzato da leggere variazioni cromatiche e di texture, sul quale la torre scenica appare appoggiata in modo etereo: un volume in vetro industriale U-glass che si smaterializza di giorno confondendosi con il cielo e che di notte, illuminandosi dall’interno, si trasforma in una grande “lanterna” alla scala territoriale. Una nuova, allungata, piazza in asfalto colorato, concepita come deviazione del tracciato della strada di accesso al centro storico, conduce all’ingresso  individuato da un’imponente copertura a sbalzo. Attraverso di esso lo spettatore viene introdotto in un ambiente continuo in cui foyer e platea fluiscono liberamente l’uno nell’altra. Le pareti in legno dall’andamento spezzato generano uno spazio che deriva concettualmente dallo scavo del monolite in cemento.

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Una delle strutture ricettive più vicina è la Locanda degli Etruschi, un comodo ed accogliente B&B a due passi da Montalto di Castro.

STAGIONE TEATRALE 2016 2017

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lea2_jpg1-300x300Lea Padovani era nata a Montalto di Castro il 28 Luglio del ’23, ma aveva vissuto e studiato a Roma, dove era stata allieva dell’Accademia Silvio D’Amico a fianco di Vittorio Gassman di Luigi Squarzina.

“Era attrice più di testa che di cuore, un’intellettuale che sapeva confrontarsi con i registi, una persona ricca di temperamento, ma anche spiritosa, colta e preparata”.

“Ricordava con emozione e nostalgia la prima infanzia vissuta a Montalto di Castro, nella grande casa, prossima alla spiaggia, ed il mare quasi sempre calmo dove papà le avava fatto prendere familiarità con il nuoto”.

“Lea era umana, gioviale, sincera, altruista, generosa, ottimista. Amava spesso ripetere “il sole sorge ancora”, che era poi il titolo di un suo film”

 

 

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